Let’s dance: Yoga – domenica 24 marzo pratica con Fabri

A Chidambaram, nella foresta di Taragam, nel Sud dell’India, viveva un gruppo di saggi eretici che credevano di essere superiori agli dei per via delle loro pratiche e dei loro rituali magici. Shiva e Vishnu si presentarono al loro cospetto sotto mentite spoglie e con la loro bellezza ammaliarono tutti, anche le loro mogli. I saggi, sentendosi minacciati, lanciarono contro Shiva dei serpenti velenosi che lui prontamente neutralizzò e avvolse intorno al collo come ornamenti. Infastiditi, i saggi liberarono allora una tigre inferocita ma Shiva, con l’unghia del dito mignolo, spogliò la tigre della sua pelle e se l’avvolse intorno alla vita. I saggi invocarono, infine, il potente demone Apasmara Purusha che si manifestò sotto le sembianze di un nano. Shiva rispose all’attacco del demone senza scomporsi. Piantò fermamente la pianta del piede sulla sua schiena per immobilizzarlo e, danzando Ananda Tandava (la danza dell’eterna beatitudine), rivelò la sua vera identità ai saggi. Questi, riconoscendo la superiorità del potere divino, abbandonarono le loro pratiche e si convertirono.