Domenica 2 febbraio “Principianti si diventa.” pratica con elementi di Anusara®yoga con Fabri.

Quando si inizia a praticare yoga, gli studenti, di qualsiasi età e percorso, hanno spesso molte aspettative: come evitare che queste non diventino un limite alla crescita della pratica?

Può capitare inoltre che uno studente si auto-limiti per timore di non essere in grado di raggiungere una data posizione o per paura di farsi male.

In primo luogo bisogna ricordarsi che la paura è un catalizzatore di incidenti. Ma uno studente deve imparare a fidarsi del suo insegnante e delle sue istruzioni. 

Tutti gli insegnanti di yoga in un certo senso sono Guru (coloro che danno luce), ma non tutti sono uguali o hanno lo stesso livello di conoscenza, esperienza e purezza nel corpo, nella mente e nel cuore. Alcuni sono impuri e avidi, qualcuno cerca solo di diventare famoso, ricco o far vedere quanto è bravo con le posizioni, diversi mangiano carne o fumano e la maggior parte di loro non è ancora Auto-Realizzato. Questi insegnanti non sono comunque per così dire “sbagliati”. Tutti gli insegnanti passano per diversi livelli di realizzazione e alla fine magari qualcuno raggiunge l’illuminazione. 

Allo stesso modo esistono diversi tipi di studenti. Alcuni sono onesti, rispettosi, ubbidienti e compassionevoli. Altri sono sospettosi, criticano il loro insegnante e quello degli altri e si comportano male. La maggior parte d i questi cerca solo un blando sollievo a lle proprie sofferenze, mentre altri cercano solo di irrobustire il corpo. Altri ancora cercano solo di racimolare un appuntamento e di trovare un/a fidanzato/a (nell’insegnante o in altri praticanti). Insomma, tutti questi approcci alla pratica mica sono sbagliati! Tutti noi sperimentiamo ogni tipo di emozione o esperienze nelle nostre vite attuali e precedenti. Lo studente non ha altra scelta che trovare un insegnante in equilibrio con il proprio livello di conoscenza. Ricordiamoci infatti che i simili si attraggono! C’è un detto nello yoga: quando lo studente è pronto il maestro arriva”? Beh, è vero!

Su quali elementi un principiante di yoga si dovrebbe concentrare?

Al primo posto sicuramente l’obbedienza nei confronti dell’insegnante.

Poi gli yama (le imprescindibili regole etiche dello yoga) e una dieta corretta. Inoltre lo studente deve sviluppare un forte desiderio di conoscenza e Auto-Realizzazione. Deve studiare i testi antichi (Bhagavad Gita, Yoga Sutra e Hatha Yoga Pradipika). Infine, una meditazione quotidiana. Gli yama e lo studio di questi testi comportano grandi cambiamenti nella vita quotidiana. Anch’io ho sperimentato ad un certo punto un profondo desiderio di modificare radicalmente alcune abitudini (alimentazione, desideri, pensieri…) e penso sia normale quando si pratica con regolarità.

Tutti i cambiamenti però devono essere graduali! Con l’aiuto di buoni insegnanti, si imparano  alcuni tipi di Pranayama (esercizi di respirazione yogica) e la meditazione, il praticante piano piano potrà sorpassare qualsiasi ostacolo. I principianti in particolare, giorno per giorno, devono imparare la virtù della pazienza e iniziare ad evitare di pensare ai risultati o avere aspettative dalla loro pratica. Bisogna praticare semplicemente perché bisogna praticare! Se poi sono fortunati di trovare qualcuno che spieghi loro la legge del karma in modo che possano comprendere la ragione della propria quotidianità, dei propri desideri e che questi non sono null’altro che il risultato delle vite precedenti. Gli studenti non devono ancorare la propria pratica a risultati prefissati arbitrariamente e, più in generale, devono adottare un sano distacco dalle proprie azioni. Lo yoga porta sempre risultati significativi, magari diversi da quelli che ci si aspettava. D’altronde, è proprio così che ci si rende conto di come le nostre aspettative non fossero altro che un limite.

Pratica multilivello con Elementi di Anusara® yoga guidata da Fabri.

Domenica 2 febbraio ore 10,30.

Info: shriyogastudio@gmail.com – tel. 3355763469